Si al panino a scuola

La decisione del Consiglio di Stato nasce a seguito del fatto che il comune di Benevento si era opposto alla richiesta di circa 50 tra mamme e papà di un istituto locale, che chiedevano di consumare a scuola i pasti preparati a casa. A seguito dei vari ricorsi susseguitesi ecco il pronunciamento ovvero che un regolamento comunale non può vietare la libertà delle famiglie in tema alimentare né l’autonomia dei presidi.
Gli alunni potranno portare a scuola il pasto da casa, sia che si tratti di un panino, di un piatto freddo o caldo.
La sentenza del Consiglio di Stato ha validità nazionale, quindi d’ora in avanti le famiglie che non ritengono valida l’offerta alimentare della mensa scolastica, o che non possono permettersi il costo di questo servizio, potranno optare per il pranzo fai-da-te.
La decisione del Consiglio di Stato è in linea con la circolare n. 348 del 3 marzo 2017 del Miur (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca), in cui però viene anche specificato che nel caso in cui ci siano studenti che portano il cibo da casa è compito dei dirigenti scolastici dettare determinate regole igieniche da seguire e “adottare una serie di consequenziali cautele e precauzioni”

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Commissione Mensa: sai come partecipare?

Sempre più numerosi sono i vostri quesiti che ci raggiungono quasi quotidianamente da ogni parte d’Italia sul problema delle mense scolastiche. Molte domande già trovano anticipazioni nelle risposte (area Tematica 3) fornite in passato ad altri genitori: per altre più specifiche, ci avvaliamo, e ringraziamo del supporto, dell’UST di Varese nella persona del referente con le Associazioni Genitori del Territorio.

Riteniamo doveroso segnalarvi un interessante articolo riepilogativo della rivista “Altroconsumo” su quello che si deve sapere sulle Commissioni Mensa.

Le Commissioni Mensa

Attraverso le Commissioni Mensa, i genitori degli alunni sono chiamati a partecipare direttamente al controllo del servizio. Normalmente queste commissioni vengono costituite per iniziativa dei Comitati di Gestione e dei Consigli di Circolo e d’Istituto, ma possono anche formarsi per iniziativa diretta dei genitori e del personale scolastico.

Da chi sono composte?
Principalmente da genitori e docenti (con modalità differenti da scuola a scuola), ma anche da personale non docente e rappresentanti degli studenti.

Quali funzioni hanno?
La Commissione Mensa ha il compito di controllare che vengano rispettate tutte le clausole contrattuali riferite al servizio mensa (contratti d’appalto e/o di fornitura) e che sia correttamente applicata la normativa igienico-sanitaria. Può inoltre osservare e “misurare” il grado di soddisfazione dei bambini, valutando se il servizio risponde alle loro esigenze sia dal punto di vista nutrizionale sia da quello educativo. In concreto, la Commissione Mensa effettua sopralluoghi nei centri cottura e nelle scuole, per verificare le condizioni igienico-sanitarie ma anche di servizio, rispetto dei menu e così via. Prima delle visite è opportuno procurarsi copia dei capitolati e delle tabelle merceologiche, oltre a tutte le informazioni su tabelle dietetiche, alimenti, legislazione… Per maggior comodità e ordine, sarebbe bene arrivare nei centri cottura e nelle mense con apposite schede già preparate e da compilare, che riportano i parametri da controllare e la prassi che andrebbe seguita durante il servizio.

Come comportarsi durante i sopralluoghi nelle scuole
Ecco alcune indicazioni pratiche sui sopralluoghi nelle mense scolastiche:

1. Controllare l’igiene e la pulizia di locali e attrezzature (pavimenti, muri, finestre, tavoli di lavoro, contenitori, vassoi ecc.) e verificare la pulizia e la funzionalità dei mezzi usati per il trasporto dei pasti.
2. Controllare il buon funzionamento degli attrezzi e dispositivi utilizzati (in particolare degli scaldavivande)
3. Verificare che il personale addetto alla distribuzione sia in numero adeguato (in base al capitolato) e che indossi camice, cuffie, guanti ecc.
4. Accertarsi che il personale abbia controllato le grammature (ossia la quantità espressa in peso da distribuire a ciascun bambino) e le temperature dei cibi in arrivo (le temperature richieste sono differenti a seconda dei cibi e il loro rispetto è fondamentale per prevenire la proliferazione di batteri).
5. Controllare il rispetto delle diete speciali (quelle servite per motivi culturali o religiosi).
6. Assaggiare il pasto, al momento del consumo, per verificarne la qualità (sia da un punto di vista organolettico ma anche considerando, per esempio, le temperature).
7. Osservare il grado di comfort durante le consumazioni dei pasti (rumore, sovraffollamento locali ecc.).

Va specificato che durante i sopralluoghi, i componenti della Commissione Mensa non possono venire a contatto in nessun caso con gli alimenti prima e durante la loro preparazione. Dopo la visita, la commissione deve fare una relazione sul controllo effettuato e renderla pubblica esponendola, per esempio, in bacheca. Una copia della relazione deve essere inviata al Comitato di Circolo, alla Direzione Didattica, al Coordinamento Genitori e all’Ufficio Economato del Comune. Eventuali irregolarità devono essere segnalate alla Direzione Didattica e al Servizio ristorazione collettiva del Comune.

Cosa fare in caso di malessere generale dei ragazzi o di problemi urgenti

· Richiedere l’intervento del 118.
· Avvertire i Nas, l’Ufficio igiene e l’Economato.
· Tenere sotto controllo tutti i residui degli alimenti, facendo attenzione che i campioni di cibo presenti in teglie e nei piatti dei bambini non siano gettati, ma che vengano raccolti da parte del personale addetto.
· Raccogliere tutti i dati sui cibi consumati e sui sintomi accusati dai bambini.

A seguire il link ad un test on- line per scoprire se il menù scolastico di tuo figlio è nutrizionalmente bilanciato e prevede un numero di porzioni per alimento adeguate e ben distribuite.

Indagine conoscitiva sulle Mense Scolastiche

Le domande dei genitori riferite alla mensa scolastica, nonchè le visualizzazioni delle risposte ai vari quesiti, sono da sempre le “più gettonate”.

Riteniamo quindi doveroso segnalare che Il Ministero della Salute ha predisposto sul proprio sito internet un’applicazione volta a raccogliere informazioni circa il sistema di ristorazione scolastica. Il questionario dev’essere compilato dal referente scolastico dell’educazione alimentare dell’istituto e inviato tramite pec entro il 15 maggio. Il modulo si divide in cinque sezioni:

  1. Dati identificativi della Struttura
  2. Dati del compilatore
  3. Aspetti relativi alla qualità complessiva
  4. Aspetti relativi alla gestione del servizio
  5. Altro

Tutti i genitori interessati possono fare in modo che la propria scuola partecipi a tale iniziativa segnalando a chi di dovere il seguente COLLEGAMENTO