Consuntivo del nostro anno scolastico

Ci stiamo avvicinando alla fine dell’anno scolastico e come sempre desideriamo condividere con voi le ultime notizie sul lavoro che il Tavolo Genitori ASVA ha svolto. In vari momenti siamo intervenuti in diverse scuole per aiutare i genitori nella costituzione di Comitati Genitori e/o di Associazione Genitori. Abbiamo suggerito il coinvolgimento di esperti per poter organizzare incontri di formazione ai genitori sul cyberbullismo, su necessità e modalità educative e nei rapporti con i figli adolescenti. Siamo contenti del lavoro svolto in alcune scuole in aiuto ai genitori nel comprendere il loro ruolo istituzionale.

Ancora una volta però dobbiamo far notare che tante buone pratiche e tante modalità operative imparate e apprese negli anni, non sono state poi trasmesse ai genitori che entravano ad operare nelle varie scuole. Purtroppo siamo dovuti intervenire anche in alcune situazioni di contenzioso tra genitori e la dirigenza, tra genitori e la segreteria, tra genitori rappresentanti di Classe e Presidenti del Consiglio di Istituto.

Tutto questo, abbiamo notato, era dovuto alla non conoscenza del proprio ruolo e dei compiti in relazioni ad altri. Informazioni, regole e buone prassi di collaborazione che pensavamo consolidati in molte realtà sono state accantonate e altri hanno subito le conseguenze e le difficoltà.

Questo ci rammarica perché da anni suggeriamo che i genitori nella scuola debbano essere formati e le competenze acquisite vanno condivise con chi subentra.

Nell’assemblea dei dirigenti di alcuni anni fa 26-05-2011 abbiamo concordato alcune tappe che dovevano avere luogo in ogni istituto scolastico all’inizio di ogni anno scolastico, ovvero l’organizzazione degli incontri di accoglienza dei genitori delle classi prime dei vari ordini di scuola.

L’informazione sul ruolo dei rappresentanti di classe e l’accoglienza dei nuovi rappresentanti di classe eletti, gestito dal Presidente del Consiglio d’Istituto con l’aiuto del Dirigente e dei componenti il Comitato Genitori vanno realizzati in modo che si consolidi una rete di genitori che sostenga e protegga l’andamento scolastico nel suo insieme. Quella conquista che è stata sancita in quella assemblea non è comunque cosa che viene realizzata “in automatico” nelle scuole.

Con questa nostra vogliamo sollecitare ciascuno di voi, nel prossimo anno scolastico, a farsi pungolo e sostenitore di questa buona prassi. Informate il vostro Presidente del Consiglio di Istituto o chiedete direttamente al vostro Dirigente scolastico di dar vita a questa nobile opportunità. La scuola non ha il compito di formare ed organizzare al meglio la presenza dei genitori nella scuola. Come abbiamo notato negli anni, se lasciate nel vago ed al caso molte responsabilità non vengono realizzate e di conseguenza non portano risultati; anzi a volte creano situazioni di tensione ed anche di conflittualità che potrebbero essere evitate o gestite in modo diverso. Vogliamo per questo sollecitare tutti voi e i attraverso di voi gli altri genitori della vostra scuola di prendere visione di questo nostro blog. Qui si trovano i corsi informativi e indicazioni sul ruolo dei genitori nella scuola.

Giornata mondiale dei genitori

Ricordo a tutti voi che il 1° giugno di ogni anno è la data dichiarata dall’ONU dedicata ai genitori https://fopagsva.com/2013/05/29/1-giugno-2013-giornata-mondiale-dei-genitori-indetta-dallonu/ per cui vi sollecito ad organizzare qualcosa per farla conoscere e celebrarla o, in mancanza d’altro, condividete l’informazione con i genitori della vostra scuola. Sappiamo che siete impegnati in molte attività scolastiche di fine anno, quali feste o saggi o competizioni, per cui rimaniamo a vostra disposizione per qualsiasi necessità.

Un ulteriore punto di contatto con il Tavolo Genitori ASVA è la pagina Facebook che trovate a questo indirizzo https://www.facebook.com/TGASVAgenerale/

Mauro Sarasso – coordinatore Tavolo Genitori ASVA

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Giornata Europea dei Genitori e della Scuola: un successo

Nonostante la giornata metereologicamenete avversa, oltre 150 tra docenti, genitori ed educatori hanno partecipato alla manifestazione organizzata da FoPAGS Varese con il consueto forte contributo del Tavolo Genitori dell’ASVA.

Da segnalare l’intervento di Pier Cesare Rivoltella (caratterizzato da tre passaggi ed una premessa) uno dei relatori più attesi che qui brevemente riassumiamo.

I passaggi sono stati:

  • Come è cambiato il paesaggio dei media. Comune riflessione sintetica sul paesaggio in cambiamento. La realtà dei media oggi con le sue caratteristiche peculiari.
  • Come questo cambiamento sollecita determinate attenzioni educative. Individuazione delle principali attenzioni educative cioè di quelle variabili che se non tenute adeguatamente sotto controllo possono generare problemi.
  • A seguito delle attenzioni educative individuate, quali possono essere le possibili piste di lavoro per la scuola e soprattutto per la famiglia

La premessa al suo interno si è articolata in 3 ulteriori passaggi:

  • I genitori fanno danno non perché sono dentro ma perché sono fuori della scuola. Essere fuori vuol dire non coltivare una logica di partecipazione e corresponsabilità educativa. Se si è fuori diventa poi più facile farsi presente nella forma di iperprotezione, nella forma della rivendicazione, nella forma del giudizio di inadeguatezza nei confronti dell’insegnante. Se il genitore fosse dentro per condividere, gli consentirebbe di riallinearsi. Uno dei più grossi problemi che oggi la scuola sconta è il venir meno dell’alleanza educativa con i genitori perché i genitori non sono più partecipi dentro la scuola. Ne sono usciti. Proprio a seguito di questo poi fanno danno…
  • Presentazione del convegno sull’ultimo rapporto del CISF sullo stato della famiglia oggi in Italia. Il tema di quest’ultimo rapporto è stato Le relazioni famigliari al tempo delle reti digitali ovvero come la presenza dei media ridefinisce le relazioni all’interno della famiglia
  • Dato che le evidenze neuro scientifiche sono importanti da tenere in considerazione, vengono proposte alcune rapide sottolineature:
    1. Se si porta in scuola tecnologia sperando che i ragazzi apprendano meglio, la neuroscienza dice che non ci sono evidenze a supporto di questo fatto. Una migliore efficacia degli apprendimenti non dipende dall’aggeggio hardware ma casomai da quello che il dispositivo mette in condizione l’insegnante di predisporre come nuovo tipo di relazione con lo studente. Avere davanti uno schermo di un tablet al posto di una pagina di un libro, da un punto di vista del miglioramento dell’apprendimento non da nessun risultato.
    2. Prima dei 3 anni niente schermi digitali in mano al bambino. Prima dei tre anni ma generalmente prima dei sei anni non conta il contenuto, ma conta la forma, l’impatto comunicativo, il ritmo con cui sono montate le immagini, il colore, la iperstimolazione. Quindi che il contenuto sia educativo e diseducativo poco importa. A quell’età il mezzo è il messaggio e non il contenuto

Questi media digitali stanno quindi trasformando il cervello dei ragazzi? Siamo di fronte ad un uomo Sapiens Digitalis? Assolutamente no! Niente mutazioni genetiche in corso, ma siccome il cervello è plastico e si modifica in relazione ai condizionamenti ambientali che subisce e siccome è assodato dalla ricerca  scientifica che questi condizionamenti ambientali hanno anche la possibilità di attivare disposizioni silenti nel corredo genetico (epigenetica) è evidente che il cervello esposto costantemente ai media digitali ha una plasticità, una organizzazione sinaptica che finisce per attivare tutta una serie di disposizioni che non attiverebbe se non fosse esposto ai media digitali. In generale i condizionamenti ambientali a cui siamo esposti modificano la nostra organizzazione sinaptica e di conseguenza anche i media digitali lo fanno;  colui che è esposto in maniera forte e per molto tempo a quel tipo di condizionamento ambientale andrà maturando una certa organizzazione celebrale che non significa che poi la trasmetta geneticamente ai propri figli o che lui sia il primo caso di una nuova specie in via di apparizione.

E’ possibile da ultimo accreditare una correlazione tra l’esposizione alle immagine di questi media e la modificazione del ritmo dell’attenzione. L’economia dell’attenzione si modifica  attraverso un uso persistente, costante, smodato dei media digitali.  Ma non è la sola causa. Anche il ritmo (multitasking) di vita ha le sue responsabilità. Infatti se nei primi anni di vita l’agenda del bambino è fitta come quella di un imprenditore è chiaro che è l’organizzazione stessa dell’esistenza del bambino e non solo i media digitali che predispongono la sua attenzione a non abituarsi ad essere fissato su una cosa per volta prendendosi il tempo per fare le cose per bene. Dicono gli studiosi che una caratteristica del nostro sistema di vita attuale e della nostra vita dentro le organizzazioni è quella di essere costretti costantemente a prendere decisioni senza aver potuto prendersi il tempo per fare un’analisi sufficiente a sostegno di queste decisioni. Decidiamo quasi sempre senza conoscenza, o senza conoscenza compiuta, perché siamo sempre in ritardo. Il bambino che cresce in questo ambiente di vita lo respira fin da piccolo: non possiamo quindi chiedergli di essere rilassato e di portare la sua attenzione su una cosa per volta, E’ dopato da questo sistema di vita. Non è quindi solo colpa dei media digitali, ma certo i media digitali concorrono….

Giornata Europea dei Genitori e della Scuola 2018: i relatori

Sabato 17 marzo  Ore 8,30 – 12,45  presso Aula Magna, Università dell’Insubria – via Ravasi (Varese)


La tecnologia ha portato nella nostra vita notevoli cambiamenti e lo ha fatto molto rapidamente soprattutto da quando ci sono  computer, cellulari, tablet. Strumenti che sono entrati nella nostra vita quotidiana modificandone gli stili di vita. In meglio o in peggio? Probabilmente dipende dall’uso che ne facciamo però forse c’è anche dell’altro che non conosciamo. Il digitale ci porta ad affrontare sempre nuove sfide anche in ambito educativo con i nostri figli e allievi così che l’educazione non è sempre un progetto definito e condiviso. Conoscere per capire e condividere sono  le azioni che andremo a compiere insieme durante questo evento e lo faremo con l’aiuto di questi esperti:

  • Prof.  Pier Cesare Rivoltella, professore ordinario nel settore scientifico-disciplinare M-PED 03, Didattica e Pedagogia Speciale.  Insegna Didattica generale e Tecnologie dell’istruzione presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università Cattolica di Milano dove dirige anche il Corso di Perfezionamento in Media Education e il Master internazionale di primo livello in Comunicazione e formazione. Presidente nazionale della SIREM (Società Italiana di Ricerca sull’Educazione Mediale) è membro del board di numerose riviste specializzate, in Italia e all’estero, ed ha curato diverse pubblicazioni sul tema dell’educazione dei ragazzi ai media. E’ coordinatore del CREMIT (Centro di Ricerca sull’Educazione ai Media all’Informazione e alla Tecnologia) costituitosi nel novembre 2006 come risultato della crescita progressiva di un gruppo di lavoro e di un programma di ricerca che è andato consolidandosi nel tempo a partire dal 1998 (anno della prima edizione del Corso di Perfezionamento in Media Education).
  • Dott. Giorgio Rossi, Dirigente dell’Unità Operativa di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza, A.O.U. Ospedale di  Circolo Fondazione Macchi – Ospedale Filippo del Ponte. L’Ospedale, a direzione universitaria,  si configura come una Unità Operativa, di alta specialità in grado di curare pazienti con patologie neurologiche e psichiatriche, attraverso indagini diagnostiche e terapie per casi complessi e si pone come obiettivi generali la prevenzione precoce, la diagnosi, la cura e la riabilitazione dei disturbi neurologici, psichiatrici e neuropsicologici dell’età evolutiva (0-18 anni). Prima di assumere la dirigenza della struttura di Neuropsichiatria Varesina, il Dott. Rossi è stato dal giugno 1989 al febbraio 2013 Dirigente Medico I° Livello presso la Fondazione C Mondino a Pavia (Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico). Ha partecipato a diversi convegni e pubblicato numerosi articoli sulle criticità e difficoltà in ambito psichiatrico degli adolescenti.
  • Dott.ssa Rita Contarino, attualmente dirigente scolastico presso l’IC  di Cassano Magnago II è stata per diversi anni dirigente del CTS (Comitato Tecnico Scientifico) provinciale  e responsabile dell’ufficio Inclusione– Integrazione dell’Ufficio Scolastico di Varese. Laureata in Psicologia ha partecipato a diversi eventi formativi e collaborato alla pubblicazione di testi sulle fragilità e criticità dei ragazzi nel percorso scolastico.

Per partecipare al convegno gratuito e con grediti formativi iscriversi qui: COLLEGAMENTO