Alternanza Scuola Lavoro

Da questo mese, settembre 2016, con l’avvio del nuovo scolastico, ha preso  il via una serie di novità che interesseranno da vicino gli studenti italiani.
Per i ragazzi l’esperienza lavorativa sarà potenziata, diventando parte integrante della loro formazione scolastica. Finora questa iniziativa ha coinvolto prevalentemente gli alunni degli istituti tecnici e professionali del quarto anno. Ma con la riforma Renzi-Giannini le ore dedicate all’alternanza scuola-lavoro diventeranno 400 nelle scuole professionali e almeno 200 nei licei.
Si inizierà con i ragazzi di terza liceo per arrivare a quelli dell’ultimo anno, per i quali l’alternanza andrà ad influire sull’esito finale degli esami. L’alternanza scuola-lavoro diventa obbligatoria per chi frequenta una terza classe e il Dirigente Scolastico dovrà inserirla nel Pof (ovvero il piano dell’offerta formativa che delinea le attività che i ragazzi andranno a svolgere nel corso dell’anno scolastico).

Le modalità di svolgimento delle attività lavorative verranno concordate tra scuola e imprese ospitanti e l’alternanza sarà regolamentata da una Carta dei diritti e dei doveri che doveva essere presentata entro la fine di settembre….

Secondo alcune indiscrezioni ogni ragazzo avrà un piano personalizzato e sarà seguito da un tutor aziendale e da un tutor scolastico (un docente della classe). La Carta dei diritti e dei doveri  contemplerà anche la possibilità per lo studente di poter esprimere una valutazione personale sull’esperienza on the job intrapresa, ovvero sull’efficacia dell’alternanza e sulla coerenza con il percorso di studi. Le imprese ospitanti dovranno, invece, garantire ai ragazzi un ambiente di formazione-lavoro sicuro e congruo, mentre allo studente sarà richiesta cura e attenzione per gli strumenti e l’attrezzatura messi a sua disposizione dall’azienda. Per certi versi “rivoluzionario”, in quanto capace di avvicinare finalmente l’Italia ad altre realtà europee, il progetto del percorso abbreviato in alcuni licei che prevede a partire dal 2017 la sperimentazione di un percorso scolastico di 4 anni anziché 5 in alcuni licei selezionati.

Grazie all’autonomia scolastica alcuni licei e istituti tecnici e professionali potranno, inoltre, adottare un curriculum flessibile, ma ogni classe non potrà ospitare più di 25 e meno di 15 alunni. Per aderire all’iniziativa gli istituti dovranno presentare la loro candidatura proponendo un’offerta formativa caratterizzata da un’elevata qualità sul piano dell’innovazione, delle tecnologie e dei laboratori. Essa dovrà inoltre includere il potenziamento del Clil (cioè l’insegnamento di una materia in lingua straniera) e l’alternanza scuola-lavoro.

In collaborazione con InfoJobs e Actl Sportello Stage – sportellostage.it

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