Il riordino del "secondo ciclo": Istituti Professionali

Concludiamo la pubblicazione delle misure di accompagnamento al riordino del secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione a cura del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca per gli Istituti Professionali.

I nuovi ordinamenti degli istituti professionali, in vigore a partire dalle prime classi funzionanti nell’anno scolastico 2010/2011, sono stati definiti con il Regolamento emanato con decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010 n. 87.

In applicazione dell’art. 8, comma 6, del citato Regolamento, in data 28 luglio 2010 sono state emanate, con Direttiva ministeriale n. 65, registrata alla Corte dei Conti il 20 agosto 2010, le relative Linee guida che contengono, a sostegno dell’autonomia degli istituti professionali,  i riferimenti per la definizione del piano dell’offerta formativa e gli orientamenti per l’organizzazione del curricolo, di seguito richiamati in sintesi.

La loro approfondita lettura e la discussione collegiale all’interno delle singole istituzioni scolastiche costituiscono il primo oggetto delle azioni di informazione da realizzare per una corretta attuazione degli ordinamenti, soprattutto con riferimento al profilo educativo, culturale e professionale dello studente (PECUP) a conclusione dei percorsi quinquennali e ai relativi risultati di apprendimento articolati,  per il primo biennio, in competenze, conoscenze e abilità.

Alcune tematiche/ problematiche che potrebbero essere al centro dell’azione di approfondimento, delle iniziative di formazione nonché delle proposte di innovazione

  • Rendere riconoscibile l’identità degli istituti professionali, con particolare riferimento al profilo educativo, culturale e professionale (PECUP)
  • Innovare l’organizzazione scolastica ( autonomia e flessibilità, dipartimenti, comitato tecnico scientifico, ufficio tecnico)
  • Motivare gli studenti a costruire il proprio progetto di vita e di lavoro, con particolare riferimento all’orientamento scolastico e professionale
  • Realizzare “alleanze formative” sul territorio con il mondo del lavoro, delle professioni e della ricerca 
  • Progettare e valutare per competenze (Insegnare per sviluppare competenze, Operare per progetti, Valutare le competenze sviluppate )
  • Nell’ambito più strettamente collegato al curricolo:

Profili generali

  • Il raccordo tra l’area di istruzione generale e l’ area di indirizzo
  • Curricolo e filiere produttive
  • Il laboratorio come metodologia di apprendimento

Aspetti trasversali

  • Legalità, cittadinanza e Costituzione
  • La conoscenza dell’ambiente e del territorio
  • La formazione per la sicurezza

Aspetti specifici

  • Laboratori tecnologici ed esercitazioni